La perfezione

(aforisma)

Continua a leggere

Pubblicato in aforismi, frasi, riflessioni, Uncategorized | Contrassegnato , , | 4 commenti

Notturno fiorito

fioritura

Un profumo di fiori notturni

accompagna la passeggiata del cane.

E’ tutto grazioso:

il suo zampettare soddisfatto

l’asfalto tiepido, l’aroma di corolle

che affiorano nell’aria senza toccarsi:

il buio le scompone in nomi difficili

da afferrare.

Tutto delizioso e incerto

come il tremito di foglie

che la serenità raccoglie

per ornarsi di un fremito.

foto di Valeria Tricerri

Pubblicato in poesie, Uncategorized | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

#Semplice #potente #spettacolare

cane

Una giovane ragazza va al centro commerciale. Nel corridoio d’entrata, nell’area dei negozi, vede un cane seduto nel bel mezzo del passaggio. A guardarlo bene nota che è davvero giovane, indossa un guinzaglio a pettorina rosso; si sta guardando intorno, guarda chi passa con aria interrogativa e gioviale allo stesso tempo, dimostra di attendere qualcuno che però non arriva; le persone gli rivolgono sguardi di sfuggita e qualche bambino lo indica e allunga una mano per accarezzarlo ma viene tirato via e trascinato lontano: è ancora un cucciolo ma è di taglia grande.

Terminata la spesa, la bionda giovane ragazza rivede il cucciolo ancora fermo allo stesso posto, non si è mosso di un centimetro e ancora guarda con curiosità e insistenza chi passa sperando di riconoscere un volto amico o almeno abituale. la ragazza comincia a chiedere di chi sia il cane ma nessuno riesce a darle una risposta. Chiede alle casse e le commesse indaffarate genericamente spiegano che – sì, in effetti è da un po’ ch’è lì …- e ancora …-che no, non l’hanno visto con nessuno…- Si girano dall’altra parte e continuano macchinalmente quasi ipnotizzate dal loro bip magnetico. Passano alcuni minuti, un quarto d’ora, venti minuti. La ragazza si è seduta su una panca addossata al muro, il cucciolo la guarda coi suoi occhioni umidi e fa il gesto di alzarsi e dirigersi verso di lei; a questo punto scatta lo sdegno e l’azione: la biondina si alza, raccoglie le sue borse e il cucciolo, e lo porta con sé in macchina.

Da accertamenti risulterà che il pelosetto non è vaccinato e non ha neanche il microchip. Bene, resta a casa della ragazza. adottato ipso facto.

Il giorno dopo la giovane bionda posta su #twitter la foto del cucciolo scattata al centro commerciale, accompagnandola con un succinto resoconto e le risolutive parole: ho deciso, resta a casa mia. Adottato.

Svelta, risoluta. Senza se e senza ma.

E d’un subito le si solleva intorno, rapida come un turbine di vento, una folla ammirata e plaudente, generosa di battimani e cuoricini, commenti e giudizi da dieci e lode, baci inviati sulla punta delle dita, frasi beneauguranti, faccine sorridenti e sollevate che di volta in volta esortano, incoraggiano, sostengono il gesto, che è davvero un bel gesto.

Continua a leggere

Pubblicato in riflessioni, storia vera, Uncategorized, valutazioni | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Gara podistica Trino – Santuario di Crea 400 persone

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Gara podistica Trino – Santuario di Crea  400 persone

di Emma Pretti

Trino Vercellese: Ieri domenica 14 marzo, a Trino (Vercelli) si è tenuta una gara podistica autorizzata dal sindaco Davide Pane, che ricopriva il tragitto Trino (partenza) – Santuario di Crea (arrivo).

I partecipanti sono stati 400 più gli accompagnatori e gli organizzatori.

I’assembramento non potrà non avere le conseguenze che tutti si attendono riguardo i contagi.

Dopo la gara, sui social si è aperta una serie di risposte, lamentele e polemiche rivolte al sindaco da parte di cittadini contrariati per la decisione davvero inopportuna dato l’odierno lockdown delle attività e la chiusura di tutte le scuole.

Dal raduno fuori luogo si attendono sviluppi poco piacevoli.

View original post

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Accorato cantabile

Nell’avviare questo blog, ancor prima di postare alcunché, nella bandella a fianco avevo riportato una frase di Umberto Eco sulle forme brevi in letteratura come dichiarazione d’intenti. Mi proponevo infatti di celebrare in questo spazio la concisione, l’essenzialità, la nitidezza, l’armonia, l’estrema capacità di profonda connotazione di una forma di scrittura sintetica. Con questo intervento intendo tener fede al mio proposito indicando l’esempio di un formidabile risultato, tanto più mirabile per il fatto che non appartiene a un brano letterario ma a una scrittura di carattere personale.

Nell’ultima lettera ( italiana ) di Mozart spicca la grande, quasi terribile per grandezza, frase centrale : “…La vita era pur sì bella..” , che potrebbe benissimo essere l’apertura struggente di un accorato cantabile dove, svanita la luminosità delicata e gioiosa di un presente appena oltre la soglia, si avverte e paventa con stupore, l’avanzare di un’ala nera, l’ottenebrarsi avviluppante dell’esistenza che si spegne, in una Vienna offuscata dall’incalzare di una epidemia circoscritta, che incatenava e faceva vittime nella popolazione adulta – ( Così la storia dell’epoca, ancora indefinita nonostante le ricerche )

Continua a leggere

Pubblicato in riflessioni, Uncategorized | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

La scatola

Le grandi domande sono cambiate:

si lasciano chiudere dentro la scatola

di latta dove un giorno è arrivata

per posta una torta.

Continua a leggere

Pubblicato in poesie, Uncategorized | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Gli #inaccettabili

Venite mie canzoni, parliamo di perfezione:

ci renderemo passabilmente odiosi.

EZRA POUND

Pubblicato in citazioni | Contrassegnato , , | Lascia un commento

60 anni fa moriva Adriano Olivetti

Mai come ora la vita sociale pubblica ed economica ha abbiamo bisogno di modelli a cui ispirarsi

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

60 anni fa moriva #AdrianoOlivetti. Un imprenditore illuminato, un uomo che ha costruito un pezzo di storia di Ivrea, del Piemonte e dell’Italia. Nei giorni in cui è partito il nostro tour sul territorio per scrivere #insieme le politiche che guideranno la nostra terra nei prossimi 10 anni, penso che mai come oggi sia necessaria una visione. Ed è ciò che desidero condividere con voi. Il futuro del Piemonte lo progetteremo insieme.
“Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci” (Adriano Olivetti)

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2680829692137751&id=1391061901114543

View original post

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Les sources de la Vivonne

( Proust)

lavatoio

Comprese, come tutti i poeti prima di lui ( come lo comprese Leopardi, uomo mutilato altrimenti), che il cammino della poesia è uno e non reversibile. Che essa non è altra cosa dalla reverenza per il significato teologico del limite: il precetto di operare a somiglianza di Dio:.. ( Che è infine un dogma se non un cerchio tracciato a punta di diamante dalla parola sette volte purgata intorno a una misura dell’indicibile ?).

[ Estrapolato dal brano Les sources de la Vivonne di Cristina Campo – da Gli Imperdonabili – Adelphi Edizioni )

Pubblicato in Brani d'autore, citazioni, estratto, Uncategorized | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

NO poesia Solo economia

mario draghi

 

In un’intervista Cristina Campo diceva per se stessa ” di aver scritto poco e che avrebbe voluto scrivere ancor meno”. Come tutte le affermazioni della Campo questa frase lascia spazio a più di un’interpretazione, partendo dalle vicende biografiche per attraversare la selva incantata delle sue ricerche stilistiche, letterariamente mistiche, e degli scandagli tematici, disegnando tuttavia interi territori inesplorati e seducenti.

Alla richiesta di ulteriore spiegazione la Campo parve, per condiscendenza nei confronti dell’intervistatore, non focalizzarsi troppo sul carattere prismatico della dichiarazione e abbozzò ragioni più concrete per il vulgo, affermando che un autore deve prendersi la responsabilità delle parole, dei suoi scritti, e portarne il peso con coscienza rigorosa e severa in criterio di compiutezza, necessità, sostanza

Il peso di ciò che si scrive, ancora si sente ? Ci investe, magari solo a tratti, lo scrupolo legato alla responsabilità e alla coscienza di ciò che viene vergato sulla pagina? Difficilmente e/o quasi mai. E nel caso succedesse anche saltuariamente, abbiamo risolto il problema raccontando di tutte le minuzie che ci riguardano – comprese le caccole del nostro naso – e quindi di niente. Perché esiste una quantità di produzione da rispettare. Anche in letteratura il PIL ( Prodotto Interno Lordo ) è ciò che alla fine fa valore ( e forse fa valere).

Purtroppo anche nella scrittura il PIL detta i suoi comandamenti: cinque cartelle al giorno, un libro almeno ogni due anni; per le case editrici un tot di titoli perché diversamente le stesse non ottengono il sostegno dei contributi statali, regionali, provinciali e vattelapesca – e definisce i suoi dogmi: un blog per funzionare deve avere almeno un post al giorno, almeno uno, non c’è limite alla quantità proposta, alla profusione dissipata…- e in questo modo la scrittura si annulla in una produzione puramente orizzontale, vorticosa e immobile, fatta di tante caccole nasali messe in fila una dietro l’altra e niente che lasci presumere un’ elevazione verso strati siderali o una discesa in abissi.

Il PIL ci domina con la presenza di un totem a cui continuamente, senza neanche averne chiara consapevolezza, ci rivolgiamo per ottenere approvazione e non, rassicurazioni, indicazioni. Non per nulla la vera star del momento è senz’ombra di dubbio Mario Draghi, che di Pil se ne intende come nessun altro, possiede la mappa di tutti i suoi meandri, si destreggia all’interno delle sue spire più e meglio di Papa Francesco coi misteri gloriosi.

L’importante è che ci sia il PIL in crescita e non importa se poi l’ultima macchina da caffè che hai comprato rispetto a quella prima non è perfezionata ma ha solo più accorgimenti insensati, è costruita con materiale più scadente e ci scommetto che si romperà prima per comprarne poi un’altra; ma l’importante è il numero, la quantità, la produzione; costruirne otto invece di due – Finché c’è PIL c’è speranza.

Continua a leggere

Pubblicato in riflessioni, Uncategorized, valutazioni | Contrassegnato , , | Lascia un commento