Robert Walser – Der wanderer – Oltre la Passeggiata

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Robert Walser ( 1878 – 1956 ) è autore che, ormai assurto per unanime giudizio a livello di Kafka Musil e Rilke, continua a  “bordesare” lungo le coste della letteratura, toccando terra sporadicamente, per continuare con ostinazione a navigare nella sua dimensione di evanescenza accessibile solo attraverso l’insignificante vissuto.

Così è giusto, poiché qui consiste il suo fascino.

La sua produzione frammentaria arruffata e discontinua per l’affollarsi di stimoli razionalmente mal conciliabili, è ben lontana però dal presentarsi come scrittura irrisolta.

Noto soprattutto per i suoi romanzi, primo fra tutti La Passeggiata, al quali si aggiungono Jacob von Gunten, I Fratelli Tanner, Vita di Poeta, I temi di Fritz Kocher e La Rosa, fu anche autore di poesie e di un buon numero di piccole prose e racconti brevi, di cui parlerò tra poco.

Lo scandalo che l’opera di Walser porta con sé, soprattutto oggigiorno, mi pare degna di un breve discorso e qualche curioso assaggio delle parti meno conosciute della sua opera.

Celebrando l’assoluta inadeguatezza, nei confronti dell’esperienza, per quel che riguarda la scrittura – e di se stesso e del proprio scrivere – W-ser ci offre la possibilità di accogliere il disfarsi degli atteggiamenti difensivi, uno scioglimento delle corazze soggettive, il liquefarsi dell’idea di personalità che deve imporsi al mondo; in questa misura propone – nel suo assoluto rifiuto di porgersi e  indicare – un incoraggiamento a scendere dal piedestallo per misurarsi con la vita, a guardarsi intorno senza prevenzioni e pregiudizi, ma più ancora senza quell’ansia o addirittura quel delirio di consapevolezza ( che insito nella letteratura spesso ne diventa suo elemento inquinante) perennemente orientato verso il meccanismo del profitto e del successo. Continua a leggere

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Disperso ad alta quota

 

Dedico questo componimento, scritto nel 2008, agli alpinisti Daniele Nardi e Tom Ballard dispersi sul Nanga Parbat. I loro corpi individuati a 5900 metri forse Continua a leggere

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Frittelle e Carnevali

carnevale

 

 

Io sto coi carnevali

che strombazzano

negli assaggi di primavera,

instabili come aquiloni e

insufficienti alla speranza,

solo gioiosi nel baillame

di sole e colori.

Un’allegria mal riposta

in giornate che si sprecano

perché sanno di non avere

altro merito che l’intensità

luminescente di tramonti veloci.

Un volo di effimere

sullo specchio scuro dell’acqua

rincorre schiamazzi

che si perdono sopra la corrente

e il brivido futile di una piccola luna.

Non tutti sono destinati

a raggiungere grandi obiettivi.

 

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Walking

foto filippo

Una strada di una periferia agricola che punta verso Ovest.

Francamente il primo tratto sarebbe da dimenticare: un insieme di cortili, orti, case a scatola  che cercano di guarnire il loro spirito rurale con aggiunte di archetti e pensiline, ringhiere di scale esterne dallo stile confuso, infissi d’alluminio anodizzato a profusione. Il miscuglio di elementi di dubbio gusto è in parte mascherato dalla coltre di neve appena caduta. Perché si, con mia grande gioia, nevica di nuovo…E si, adoro passeggiare nella neve, come penso abbiate capito.

Dopo le ultime case, una serie di piccole orme segnano i bordi soffici della strada: qui i gatti si divertono un mondo tra gli orti, le corde dei panni stesi e la campagna seguendo piste misteriose, un labirinto di percorsi per lo più notturni che danno vita a un traffico invisibile e furtivo. Continua a leggere

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Ruscelli on the rocks

ruscello ghiacciato 2

 

I ruscelli sono ghiacciati, non gorgogliano più, a tratti sibilano attraverso piccole fenditure. Ruscelli ghiacciati sotto un cielo limpido e immobile, visitato solo da una piccola luna trasparente che vira a tramontare.

La passeggiata comincia così, nell’aria pungente e vitrea, le scarpe che scricchiolano sulla ghiaia, le rive, i campi della pianura puntigliosamente disegnati a scacchiera, in attesa di attività; e brina, candida croccante brina ovunque.

Anche se a camminare ci si cuzza dal freddo, tutta questa cristalleria è così bella che non importa. Continua a leggere

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Silenzio d’inverno

neve

 

Sospiro d’aria e neve

lieve nebbia che azzurra

e sagome che spuntano

all’ improvviso

per pura metafisica.

 

 

 

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Restyling

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Ho letto un libro. Dopo più di un anno ho preso in mano un libro con la seria intenzione di leggerlo – anche perché mi è stato prestato. Un prestito non richiesto, la persona me l’ha appioppato dicendo: ti presto questo libro che ha dei finali davvero belli e sorprendenti. Tu che ti lamenti sempre delle conclusioni deludenti di molti acclamati scrittori. E poi non è un romanzo ma cinque racconti lunghi di cui i finali sono la parte migliore. –

Se compri un libro puoi posarlo nella libreria e riprenderlo quando e come vuoi, o dimenticartene se ti va, ma se prestato lo devi leggere davvero, almeno per un po’ di pagine.

I racconti scorrevano attraverso un dettato e una costruzione classica e sapiente; sono andata avanti, anche se a singhiozzo, fino alla fine. Autore britannico: è una garanzia ? sssni ( vale a dire si, ma può darsi anche no). Trame fantasiose e complesse, descritte con accuratezza a volte addirittura eccessiva, specie negli aspetti tecnici ( ma si sa che gli editori richiedono una prosa chiara esauriente ed esplicativa ), ambientazione contemporanea, metropolitana, che risponde ai parametri della cronlibroaca o della cronaca nera; tutto l’impianto appartiene al nostro tempo, i personaggi non risultano stereotipati, a tratti un po’ prevedibili ma  in sostanza godibili, costruiti attraverso l’immaginazione più che la fantasia ( e per la distinzione tra queste due componenti creative rimando a F. De Sanctis ) – Sorprendentemente però ho constatato che gli schemi e gli stessi personaggi  provengono direttamente  da modelli favolistici. Continua a leggere

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