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Afghanistan

“Le Repubbliche, il 1º Governo Talebano, le invasioni ed il ventennio di peacekeeping (1973-2021)

Mohammed Daud Khan diede vita alla prima Repubblica afghana, ma il suo Governo non durò molto. Infatti il Partito Democratico Popolare dell’Afghanistan (PDPA), d’ispirazione marxista-leninista, rovesciò il Governo di Mohammed Daud Khan il 27 aprile 1978 con un colpo di Stato (la cosiddetta Rivoluzione di Saur) e diede vita alla Repubblica Democratica dell’Afghanistan governata dal leader del partito, Nur Mohammad Taraki. Nei mesi successivi al colpo di Stato, il governo avviò una serie di riforme: fece distribuire le terre a 20.000 contadini, abrogò l’ushur (ovvero la decima dovuta ai latifondisti dai braccianti) e bandì l’usura, regolò i prezzi dei beni primari, statalizzò i servizi sociali garantendoli a tutti, diede il riconoscimento al diritto di voto alle donne, legalizzò i sindacati, vietò i matrimoni forzati e lo scambio di bambine a scopo economico, sostituì leggi tradizionali e religiose con altre laiche, mise al bando i tribunali tribali e rese pubblica a tutti l’istruzione, anche alle bambine che in precedenza non potevano andare a scuola. Queste riforme si scontrarono fortemente con le autorità religiose locali e tribali che si opposero alle politiche di Taraki. “

Quelle stesse autorità che osteggiavano Taraki trovarono appoggio e sostegno negli Stati Uniti che non vedevano di buon occhio un regime comunista ( anche se libertario e progressista) proprio accanto all’Unione Sovietica…Così l’Afghanistan, nel mirino di intrighi internazionali, si avviò a trasformarsi da paese degli aquiloni alti nel cielo ventoso a territorio di veli e abiti neri sventolanti tra le sabbie.

“Nel mese di settembre 1979 Taraki venne assassinato, su ordine del suo Vice Primo Ministro Hafizullah Amin, il quale lo sostituì alla guida del Paese. L’URSS non si fidò di Amin, sospettato di legami con la CIA, e decise di invadere il Paese, anche a seguito di un aumento delle rivolte e del conseguente rischio di destabilizzazione della zona. L’Armata rossa entrò a Kabul il 27 dicembre 1979 e mise al potere Babrak Karmal. La guerra con i Mujaheddin, finanziati anche dagli Stati Uniti, fu lunga e cruenta e terminò con l’abbandono del Paese da parte dei Sovietici nel febbraio 1989.”

Tutto questo per una nazione che non produce nulla tranne l’oppio, e ora forse un po’ di petrolio.

“Lo Stato islamico dell’Afghanistan fu proclamato il 17 aprile 1992. Il fronte dei Mujaheddin si dimostrò comunque molto frammentato e disunito e ciò consentì, dal 1996 al 2001, la presa del potere da parte della fazione dei talebani, salvo che in alcuni territori settentrionali controllati dall’Alleanza del Nord dei restanti mujahidin anti-talebani, guidati dal comandante Ahmad Shah Massoud. I Talebani proclamarono l’Emirato islamico dell’Afghanistan e applicarono al Paese una versione estrema della shari’a e ogni deviazione dalla loro legge venne punita con estrema ferocia. Emblematica fu la cattura dell’ultimo Presidente della Repubblica Democratica afghana Mohammad Najibullah; venne catturato presso gli uffici dell’ONU di Kabul, dove si era rifugiato, e venne torturato, mutilato e trascinato con una jeep prima di essere giustiziato con un colpo alla testa ed esposto nei pressi del palazzo dell’ONU[10]. Altro episodio che ha fatto clamore è stata la distruzione dei Buddha di Bamiyan nel 2001. Dopo l’attentato terroristico dell’11 settembre 2001 gli Stati Uniti decidono di invadere l’Afghanistan, dando il via all’operazione Enduring Freedom …” (?!)

Il resto è la storia che già conosciamo affiancata da accordi sottobanco e intrighi di cui non sapremo mai e che ora vengono giocate dentro il triangolo USA – UNNIONE SOVIETICA – CINA

Informazioni su emmapretti

Poetessa e scrittrice collabora con numerose riviste italiane e straniere con poesie, traduzioni, recensioni e racconti. Ha pubblicato cinque volumi di poesia. L'ultimo libro è del 2010 " I giorni chiamati nemici" Sefeditrice. Per notizie più ampie e dettagliate rimando alla nota bio-bibliografica inserita all'interno all'interno della mia ultima raccolta di liriche " I giorni chiamati nemici " -Sefeditrice 2010 - Firenze www.sefeditrice.it http://www.sefeditrice.it/scheda.asp?IDV=2441
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