Piccola lettera timida

 

post-figurino

Gentilissima Signora Melania Trump,

spero non si infastidisca se non mi dilungo in convenevoli di cui ignoro tono e protocollo. Non voglio farLe perdere tempo prezioso, che in questo momento sarà incredibilmente compresso, e vado subito al sodo.

Da più parti riferiscono che un buon numero di stilisti, seguendo la scia dei cantanti, ha rilasciato alla stampa dichiarazioni del tipo: ” Io non vestirò mai Melania Trump !”. Sicuri in questo modo di mettere al riparo la propria immagine, conservarsi una clientela radical-benestante-progressista, incorniciare la propria attività ponendola dietro a un vetro di politically correct piuttosto riottoso.

Alla fine comunque per l’insediamento alla Casa Bianca in Ralph Lauren uno stilista l’ha pur trovato, se abbiamo potuto ammirarla nel suo inappuntabile robe-manteau azzurro, forse un po’ troppo ispirato all’eleganza (?) monocolore della regnante Regina Elisabetta – e forse anche un po’ troppo azzurro…

Un buon effetto nell’insieme, ma si poteva fare di meglio.

Lei era comunque glamourosa – e come negarlo, lo sarebbe anche con un grembiule da cucina legato alla bandoliera…- ma la sua slanciata figura appariva un po’ troppo di un azzurro interminabile; un imponente confetto da cerimonia ( dalle nostre parti i confetti mandorlati per cerimonia vengono glassati in bianco, rosa e azzurro ) –  Liberissima di ispirarsi ai gusti regali anglosassoni, fidando nella propria incontestabile avvenenza, tuttavia confido che l’inclinazione La porti a richiamarsi anche alla grande figura della regina inglese.

Ma sorvolando su queste mie divagazioni e scempiaggini, sono qui per informarla che io conosco personalmente una giovane stilista nonché impareggiabile sarta che, dopo aver apprezzato e ammirato l’eleganza di Agnese Renzi, con occhio quindi alla direzione politica opposta, non avrebbe alcun preconcetto pregiudizio né remora a ornare la sua figura; perché come persona non è prevenuta contro nessuno che si comporti nelle sue azioni in modo onesto, civile, aperto e liberale verso i propri simili, i loro innumerevoli problemi e disagi. Vogliamo poterLe attribuire queste qualità – da molti fortemente negate, fortemente messe in discussione e dubitate – da adesso ai quattro anni a venire.

Non si limiti dunque a essere una first lady di fulgida bellezza, un’icona di stile in stile Casa Bianca, corra il rischio di andare oltre il proprio aspetto: un occhio alla moda, un occhio alle donne. Alle giovani donne, che ne hanno tanto bisogno. Magari coltivando una discreta quantità di empatia, qualità essenziale per chi bazzica la politica e che si manifesta in quella capacità di capire i problemi o gli slanci altrui e farli propri.

Un impatto mediatico e verbale ben orchestrato non è sufficiente, prima o poi bisognerà andare ai fatti, non può durare; e di fatto non sta durando.

( Improvvisamente mi raggiunge un refolo di vanesia altezzosità, quella sicumera tipica della convinzione che la bellezza è sovrana e tutto aggancia…chissà perché m’investe questa sensazione ? ) …

Un occhio alle giovani donne, dicevo, alle loro difficoltà nel riuscire a esprimersi; quindi per farla breve, nel caso il suo sguardo volesse uscire dall’ovvietà e Le interessasse l’abilità sartoriale e  il giovane talento creativo e innovativo che le ho appena proposto, sono a Sua disposizione.

Yours truly

 

 

 

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Informazioni su emmapretti

Poetessa e scrittrice collabora con numerose riviste italiane e straniere con poesie, traduzioni, recensioni e racconti. Ha pubblicato cinque volumi di poesia. L'ultimo libro è del 2010 " I giorni chiamati nemici" Sefeditrice. Per notizie più ampie e dettagliate rimando alla nota bio-bibliografica inserita all'interno all'interno della mia ultima raccolta di liriche " I giorni chiamati nemici " -Sefeditrice 2010 - Firenze www.sefeditrice.it http://www.sefeditrice.it/scheda.asp?IDV=2441
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