Le basi della politica italiana

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Nel suo volume di storia  L’Italia dei secoli bui  Indro Montanelli  descrivendo i tratti più caratteristici degli eserciti di barbari che scorrazzavano per l’ Europa e la penisola, offre un’immagine decisamente realistica e veritiera della cavalleria prima dell’anno mille, la quale era perlopiù costituita da soldati nomadi e rozzi, sciabolatori turbolenti e rissosi, ma non privi di un saldo codice d’onore e fedeltà soprattutto verso i propri capi e condottieri. 

Ma il Grande Vecchio si spinge oltre la storia formulando riflessioni che trovano riscontro, e si protraggono, negli eventi contemporanei. Qui di seguito ne riporto un estratto che ho rilevato particolarmente illuminante.

” …. La fragilità militare del nostro Paese, la sua ancestrale allergia alla guerra viene dal fatto che questi ” barbari” in Italia attecchirono poco  e non riuscirono mai a darle la loro impronta cavalleresca e guerriera. Noi non abbiamo nemmeno una poesia epica perché non sapremmo proprio a quali gesta ispirarsi. Tasso e Ariosto quando vollero cimentarvisi, dovettero copiare le ” canzoni di gesta” francesi e adottarne perfino i personaggi. Comuni e Signorie, per combattersi tra loro, rincorreranno regolarmente ai mercenari stranieri: le milizie cittadine non valevano nulla. Solo Venezia e Genova crearono una loro grande scuola militare: la flotta.E infatti noi siamo rimasti un Paese di eccellenti marinai e mediocri soldati

Queste cose dobbiamo dircele, se vogliamo prendere coscienza di noi stessi. La precarietà delle istituzioni feudali consentì all’Italia di uscire per prima dalle tenebre del Medioevo e di sviluppare una grande e lussureggiante cultura urbana. Ma ci ha impedito di assorbire quell’etica cavalleresca, imperniata sul senso dell’onore e della dedizione, che fa grandi non solo gli eserciti, ma anche le nazioni. Macchiavelli sarà il documento di queste carenze. In tutti i Paesi e in tutti i tempi la fellonia, il tradimento e lo spergiuro allignano. Ma solo in un Paese privo di etica aristocratica e militare come l’Italia potevano essere codificati in una ” guida ” alla politica di un Principe. ”

 

Da L’ Italia dei secoli bui  – Indro Montanelli    Roberto Gervaso – Rzzoli 

 

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Informazioni su emmapretti

Poetessa e scrittrice collabora con numerose riviste italiane e straniere con poesie, traduzioni, recensioni e racconti. Ha pubblicato cinque volumi di poesia. L'ultimo libro è del 2010 " I giorni chiamati nemici" Sefeditrice. Per notizie più ampie e dettagliate rimando alla nota bio-bibliografica inserita all'interno all'interno della mia ultima raccolta di liriche " I giorni chiamati nemici " -Sefeditrice 2010 - Firenze www.sefeditrice.it http://www.sefeditrice.it/scheda.asp?IDV=2441
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