Un Nobel in tandem

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Due letterati siedono uno accanto all’altro, condividono lo stesso angolo di una camera bianca e spoglia, vagamente metafisica o anche semplicemente austera e nordica.

Non sono amici, non si guardano nemmeno. Sono il poeta Henry Martinson e il narratore Eyvind  Johnson, entrambi insigniti del  Premio Nobel per la letteratura nel 1974. La scelta fu molto controversa perché entrambi risultavano membri della stessa accademia che assegnava il premio. Risulta chiaro che dividersi l’onorificenza non li rende felici,  ma semplicemente consapevoli che la storia  li ha praticamente condannati a frequentare  in silenzio quell’angolo per sempre.

Allo stesso modo poesia e narrativa occupano le pareti di un disadorno angolo biancazzurro, illuminate dalla traballante luce di una sera invernale. I loro sguardi non si incrociano: amareggiata la prima, sostenuta e supponente l’altra, consapevole del suo predominio commerciale e preferita dal pubblico per la struttura raziocinante dei suoi enunciati – dietro il mite sguardo di falsa modestia, fatica a nascondere un sentimento di preminenza.

Per riportare un po’ di equilibrio tra le due e ripagare la poesia della trascuratezza a cui è stata abbandonata, pubblico di seguito una lirica di Henry Martinson ( seduto sulla sinistra ) che è il mio preferito.

L’eccellente traduzione dallo svedese le riconsegna, in italiano, la rassegnata pacatezza che rappresenta la sua cifra. La simbologia è chiara e aderente a uno stato d’animo di accorata consapevolezza del presente, riposto in seno a un premuroso conforto di fronte alla condizione inequivocabile di progressivo abbandono di un senso vivo.

 

Ti devi consolare

Ti devi consolare per il fatto che le aree di ghiaccio aumentano.

Che gli allegri fuochi d’artificio sono fortuiti su queste superfici,

che il vino caldo e cordiale infuso di garofano

non riscalda così tanto in un’Artide più intensa.

Ti devi rallegrare di questa conoscenza pesante raggiunta fra

banchi di ghiaccio.

Rallegrati infine di non essere cieco.

 

Da : Henry Martinson, Le erbe nella Thule, a cura di Giacomo Oreglia, Einaudi 1975

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Informazioni su emmapretti

Poetessa e scrittrice collabora con numerose riviste italiane e straniere con poesie, traduzioni, recensioni e racconti. Ha pubblicato cinque volumi di poesia. L'ultimo libro è del 2010 " I giorni chiamati nemici" Sefeditrice. Per notizie più ampie e dettagliate rimando alla nota bio-bibliografica inserita all'interno all'interno della mia ultima raccolta di liriche " I giorni chiamati nemici " -Sefeditrice 2010 - Firenze www.sefeditrice.it http://www.sefeditrice.it/scheda.asp?IDV=2441
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