Il cane si morde la coda

aspirapolvere

Giovedì, prima riunione: numero 12 riuniti al tavolo, un mix di esperti e funzionari.. Ordine del giorno: risparmio energetico. La temperatura nella sala è piacevole e il nodo delle cravatte ancora impeccabile. Sedie comode, segretarie al loro posto, fogli stretti fra le dita, matite puntate ai fogli.

A capo del tavolo il Presidente dice: Problema d’importanza basilare. E’ necessario rendersi il più possibile autonomi. Pensate alle conseguenze in politica estera derivate dalla dipendenza energetica iniziata negli anni settanta… Tagliare gli sprechi ormai è un imperativo.

Le teste annuiscono convinte, qualcuno aggiunge una smorfia di attestazione; segretarie occhi bassi sopra la penna. Il tacito consenso crea un’atmosfera topica, anche se poco prima con un giro di battute e sottintesi i partecipanti l’ avevano denominata  Operazione Sniff Cheap.

Numero cinque rapporti sul tavolo da vagliare. Vengono distribuiti. La voce a destra dell’Emerito dice: Oggi è già giovedì, bisognerà prenderne visione entro stasera.

Vengono ordinati il pranzo e la cena che saranno serviti nella sala riunioni.

Ore 19,30 : tutto prima del previsto, Accantonate le altre quattro relazioni ci si concentra sopra il consumo energetico degli aspirapolveri- La segretaria all’altro capo del tavolo ravviva i capelli con velato sorriso.

Il presidente intravede e si irrita:- Non si intende ovvio l’elettrodomestico battitappeto o aspiratutto per la pulizia abitativa ma i macchinari di uso industriale i cui progetti di costruzione tendono ad aumentare costantemente la potenza. – esclama a megafono rivolto a tutti e a nessuno in particolare.

Sullo schermo a parete s’illuminano i grafici, diagrammi vengono esaminati e discussi. I toni si fanno via via decisi e qualificati, rimbalzano da un lato all’altro del tavolo come palline da tennis colpite con troppa violenza. In effetti sono in molti a giocare quotidianamente a squash. A un certo punto i pareri si accavallano in una specie di torre di Babele, ma dopo due ore, come a un rintocco stabilito, il piano della normativa Sniff Cheap decolla senza intoppi.

Il rigore non ha avuto cedimenti, tutta una serie di valori è stata discussa e messa fuori norma in tempo record. Inoltre la situazione internazionale è stata tenuta costantemente in considerazione. Nessun dubbio sulla validità dell’operazione. Inappuntabile.

Ore 23,30: La normativa è quasi ultimata e prevede in pratica venga ridotta la potenza degli aspirapolveri superiori a 1600 watts.

Per cominciare parte l’ordine di stilare le copie necessarie a tutti i partecipanti alla riunione. Le segretarie si eclissano e contemporaneamente attraverso cellulari e telefoni diffondono la notizia un po’ ovunque.

Venerdi, seconda riunione: mancano solo le firme necessarie. Alle nove la sala comincia a riempirsi.

Una delegazione di costruttori ( di aspirapolveri) sale verso il 22° piano ma viene fermata al 18° da una responsabile spalleggiata dalla sicurezza. Dopo alcuni scambi di battute e insistenze, costernati, affidano alla donna in tacchi alti i loro documenti, ricevendo l’assicurazione che saranno recapitati al massimo entro 15 minuti al presidente della riunione. Si trattengono nell’atrio, con evidente malumore, fino all’arrivo del fattorino che riceve in consegna il plico. Di malavoglia la delegazione si allontana.A questo punto la donna alta prende in disparte il giovane; le basta un’occhiata per disprezzarlo: è basso di statura.

La stanga è nervosa, autoritaria, le sue indicazioni rapide e frammentarie, prova fastidio a dover parlare con certi sottoposti. Il fattorino memorizza a spizzichi e bocconi.

– da recapitare in una sala riunioni tra il 20° e il 23°. Segui il primo corridoio pervinca che trovi.La terza porta dal fondo, appena prima di quella con scritto Archiviazione –
Il ragazzo fa sì con la testa; come fosse facile: Ma che colore è il pervinca…?

La donna alta gira i tacchi e se ne va, seguita da uno della sicurezza così appiccicato che sembra flirtare col suo fondoschiena fasciato di velluto bordeaux. Il giovane medio-basso è abituato a scene del genere.
Di solito è così: quelle alte non sanno fare il proprio lavoro, ma così alte si sentono superiori e mettono su arie di saperla lunga.

Passando inosservato con la sua statura medio-bassa il fattorino comincia a giocare con gli ascensori. Sopra, più sotto. Attraversa corridoi che neanche sapeva esistessero e adocchia strafighe da paura. Si ferma un attimo con le vertigini e sospira. Cerca di fare mente locale.

Finalmente arriva. Il protocollo è concluso. L’esperto più vicino alla porta gli fa segno di sparire che ormai è tutto fatto e finito.

Il fattorino ( liceo scientifico + due anni di ingenieria ) lungo il corridoio sfoglia le pagine in modo cosi attento e concentrato da urtare una fioriera con qualche danno. Con aria indifferente si allontana rifugiandosi nei bagni per leggere in pace.

In  buona sostanza dai fogli che ha in mano gli pare di aver capito che ad ogni riduzione di potenza aumenta di tre volte il tempo necessario per avere la stessa prestazione.

Più rilegge e più gli appare chiaro che alla riduzione corrisponde l’aumento  esponenziale del tempo impiegato a concludere l’operazione di pulituta e quindi un aumento del consumo di energia – Ma ormai è tardi: riunione conclusa, delegazione andata via. Cazzata fatta: buone intenzioni producono pessimi risultati quando non ci si guarda bene intorno. Evitati accuratamente contatti con le realtà economiche, riflessioni fatte ma cervelli in standby. Ci sarebbe materiale per una bella polemica, le redazioni dei quotidiani sono sempre in attesa di cose così. Appoggiato al lavandino pensa  se può interessare a un giornalista, a come per esempio tirarci  su dei soldi.

In sala riunioni tutti si stanno alzando e riassettano i calzoni, si sgranchiscono le gambe. Dalla vetrata del 22° piano l’orizzonte è vasto e limpido. Spettacolare. S’intrattengono per un’ora in chiacchiere vaghe e civilissime cercando di trasmettere a chiunque davanti a loro il minor numero di informazioni utili possibile.

L’esperto in emissioni atmosferiche e energie rinnovabili  si rende conto che ormai non c’è  più motivo di trattenersi. Non ha quasi mai aperto bocca e non vede l’ora di andarsene. Neanche ha capito perché l’abbiano convocato.

Non è il primo ad allontanarsi, il relatore del ramo bocchettoni e compressione si è già incamminato, praticamente senza salutare.

L’esperto di emissioni scende fino all’atrio e si dirige verso un’uscita laterale che porta al parcheggio. Addetti e agenti controllano attraversando in diagonale lo spiazzo ingombro di taxi e auto di rappresentanza. L’uomo si ferma al terz’ultimo gradino per accendersi una sigaretta: bellissima giornata di settembre dopo un’intera stagione piovosa. Il weekend fa ben sperare. Vicino a un cespuglio di forsizia accanto alla cancellata un cane di media taglia annusa per terra. Chissà come c’è entrato. Si accovaccia per grattarsi poi riprende ad annusare. Sembra completamente partito per qualche strano afrore quando scatta e comincia a mordicchiarsi la coda; rimane fermo con sguardo ottuso  per capire se il prurito se n’è andato , ma riprende di colpo con più vigore, ancora e ancora, fino al parossismo. Afferra la coda tra i denti e la morde mentre gira su se stesso come una trottola. L’esperto aspira  e fa un ghigno: il cielo alto e profondo, gli occhi un po’ abbagliati dal sole, il cane che gira su se stesso e laggiù,  laggiù sullo sfondo, l’Europa

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Informazioni su emmapretti

Poetessa e scrittrice collabora con numerose riviste italiane e straniere con poesie, traduzioni, recensioni e racconti. Ha pubblicato cinque volumi di poesia. L'ultimo libro è del 2010 " I giorni chiamati nemici" Sefeditrice. Per notizie più ampie e dettagliate rimando alla nota bio-bibliografica inserita all'interno all'interno della mia ultima raccolta di liriche " I giorni chiamati nemici " -Sefeditrice 2010 - Firenze www.sefeditrice.it http://www.sefeditrice.it/scheda.asp?IDV=2441
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