Malvagità e coraggio

La malvagità non è mossa dal coraggio ma da insensatezza e vigliaccheria. Anche quando si rivolge a un obbiettivo decisamente più potente è sua cura ( che le viene dall’istinto ) di individuarne il lato più debole e esposto o di colpirlo in un elemento al di fuori di esso tuttavia collegato e che si mostri ignaro e indifeso.

L’insensatezza inoltre serve la malvagità in modo generoso poiché le permette di compiere azioni impensabili, imprevedibili, proprio quelle che nessuno si aspetterebbe, avendo ormai nel suo costume oltrepassato i limiti di una mentalità sana, intendendo per “sana” una coscienza armonizzata con la sua natura di specchio duplice che riflette l’interno dell’io così come l’io inserito nella realtà esterna e di conseguenza si muove con supporti razionali, in equilibrio nel riconoscere sé in se stesso e nell’altro da sé, in un rapporto dialettico reciproco e non famelico, pronto a ingoiare l’altro per autodefinirsi e/o determinarsi.

L’insensatezza non produce astuzia ma, come ho detto prima, imprevedibilità nella stessa modalità della pazzia, e nella stessa maniera abbatte le barriere morali e gli ostacoli materiali spingendo all’azione. E’ in questa fase che sembra mutuare alcune inclinazioni tipiche del coraggio, ma mentre il coraggio si dimostra pronto ad affrontare a viso aperto un obbiettivo decuplicato rispetto alla sua misura, la malvagità cova, trama, si occulta, circonda, assedia, gira in tondo, digrigna come le iene, sfoderando solo all’ultimo una lama di ferocia.

La natura ( istinto ) è grande, la ragione è piccola e sembra essere nemica di quelle azioni ardimentose a cui la natura invita nel momento di esprimere il proprio vitalismo. La Religione e l’Ideologia sono riuscite ad accordare l’inimicizia di queste due grandi matrici delle cose., proponendo l’amore per le cose invisibili e inspiegabili. Religione e Ideologia rendono verità tante idee e opinioni che senza di loro apparirebbero subito chimere e illusioni.

Il connubio Ragione + Religione/Ideologia si attua attraverso una serie di gradazioni dove al prevalere della Ragione corrisponde la progressiva attenuazione della speranza, generosità, sublimità. Al sovrastare della Religione/Ideologia corrisponde lo scivolamento verso una sorta di pazzia, che definiamo fanatismo, un parossismo patologico  che gradualmente assume l’indiscusso ruolo di ispiratore e patrono di atti sciagurati 

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Informazioni su emmapretti

Poetessa e scrittrice collabora con numerose riviste italiane e straniere con poesie, traduzioni, recensioni e racconti. Ha pubblicato cinque volumi di poesia. L'ultimo libro è del 2010 " I giorni chiamati nemici" Sefeditrice. Per notizie più ampie e dettagliate rimando alla nota bio-bibliografica inserita all'interno all'interno della mia ultima raccolta di liriche " I giorni chiamati nemici " -Sefeditrice 2010 - Firenze www.sefeditrice.it http://www.sefeditrice.it/scheda.asp?IDV=2441
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