L’Italia non è un paese per donne

Ogni area geografica ha episodi di violenza e stragi di cui farsi carico e affrontare, poiché affondano le loro radici nello specifico terreno sociale, religioso e culturale. Nel mondo arabo e nel terzo mondo assistiamo a stragi politiche in odore di fanatismo religioso, negli Stati Uniti imperversano gli schoolshooters, in Italia ci stiamo confrontando con il femminicidio – ( anche se devo ancora capire che fine ha fatto l’inchiesta sulla strage della scuola in Puglia; molto probabilmente risulterà essere un’ennesima storia di mafia di cui non se ne verrà mai a capo).

Il femminicidio è un delitto che ci trasforma immediatamente – pur inseriti in un’area civilizzata – in cugini stretti dell’Afghanistan, conferendoci una fisionomia molto vicina al Pakistan – vale a dire: diritti femminili calpestati sotto lo sguardo e l’indifferenza di tutti – donne comprese. Il femminicidio è il delitto perpetrato da uomini nei confronti di donne che sono state loro fidanzate o mogli da cui sono o si stanno separando. In entrambi i casi il rifiuto della decisione della partner risulta così viscerale da indurre questi individui a cercare un ulteriore incontro con loro per arrivare a sopprimerle. Tenendo fuori gli eufemismi, si tratta perlopiù di uomini falliti nel  lavoro e nella vita sociale, talmente ottenebrati da ricondurre la propria identità solo al possesso d’amore, primitivi a tal punto da non riuscire a gestire le proprie tempeste emozionali. Uomini che odiano le donne, perché queste donne non se la sono sentita di “adottarli” per la vita; così miserabili da non riconoscere alcun dovere morale e affettivo nei confronti dei figli ( quando ce ne sono ).

La legislatura italiana probabilmente risulta lacunosa nei confronti di questi delitti – più di cento solo nel 2012 – o, come penso, facilmente aggirabile. La questione richiederebbe un’indagine e una conoscenza più approfondita, che non compete certamente a questo breve scritto di semplice denuncia.
L’incredibile è che in diversi casi l’omicidio è sfociato dopo una serie di denunce, da parte delle vittime, di persecuzioni e minacce. Questo dimostra che gli organismi di pubblica sicurezza non hanno gli strumenti necessari o la volontà per fermare queste situazioni un passo prima della tragedia.

Tanto ovvio quanto necessario sottolineare che il cattolicesimo ha fornito un terreno d’appoggio ben fertilizzato dalla dottrina, perché si radicasse e proliferasse, protetta dalla connivenza del suo incrollabile sessismo, la cultura del possesso d’amore e del sacrificio femminile.

Più di cento in un solo anno – e le nostre parlamentari cosa fanno? non sono una vetero-femminista, non lo sono a tal punto da affermare che le quote rosa non hanno fatto altro che facilitare l’insediamento di “deputatesse” piuttosto incuranti riguardo alle problematiche femminili italiane, e impegnate solo in battaglie per la conservazione dei propri privilegi, agguerrite nel combattere per le loro Prada, Luis Vitton, i gioielli di Borbonese, la presenza alle prime più mondane ( senza capire una mazza di quel che vedono, ci scommetto). Le donne non hanno bisogno di facilitazioni e condiscendenza, ma di rispetto.

Che fine ha fatto quel Partito Radicale che ha condotto tante lotte per i diritti civili – vincendo anche le più importanti ed elevando l’Italia al piano degli altri paesi europei? Che fine hanno fatto le sue principali personalità? Ah, scordavo: Emma Bonino si occupa di problemi sociali di carattere internazionale, e questo suo sguardo a 360 gradi la rende cieca nei confronti delle nostre personali, interne storture – E Pannella ogni tanto decide di mettersi a dieta stretta per qualche astruso motivo, ignoto ai più.

Dove sono finite le pasionarie della macchina da scrivere, che infiammavano le pagine dei giornali? Oriana Fallaci purtroppo è morta, ma ne ricordo molte altre. La mia è una voce oscura e insufficiente, non può bastare. Purtroppo le nuove generazioni, le giornaliste emergenti parlano di essere-e-benessere, disquisiscono sopra le cinquanta sfumature di rosso-verde- blu, e delle loro implicazioni sul costume sociale; presentano libri imperdibili e il valore intrinseco della lettura come ricetta per dare una svolta alla propria vita e capire il fitto ordito del mondo. Cosa che a loro pare proprio non sia successa, dal momento che libri e scrittura non le ha salvate dalla perniciosa vacuità dei propri discorsi, conformi a una superficialità che si vuole tipicamente femminile ( i maschi da questo punto di vista hanno lo sport).

E torniamo al femminicidio, cercando di allargare lo sguardo alle conseguenze che può avere – che senz’altro avrà – nell’immediato futuro. Pensiamo agli orfani – ai bambini, ai ragazzi coinvolti e chiusi dentro un’adolescenza e un’infanzia dai foschi toni di una tragedia shakeaspereana: come potranno crescere portandosi sulle spalle questo retaggio di violenza e di soprusi? Quali adulti saranno, come si rapporteranno col mondo, come cammineranno per le strade schiacciati da un invisibile carico di livore e di tenebra?
Come è facile presumere, individui dalle psicologie disturbate, con tutte le prerogative per diventare essi stessi autori di nuove violenze o addirittura stragi?

Provate a immaginare di essere al loro posto, o che ci fossero i vostri figli al loro posto, destinati a scalare la ripida salita dell’esistenza portandosi dentro le ceneri, i carboni, le braci di un paesaggio incendiato.

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Informazioni su emmapretti

Poetessa e scrittrice collabora con numerose riviste italiane e straniere con poesie, traduzioni, recensioni e racconti. Ha pubblicato cinque volumi di poesia. L'ultimo libro è del 2010 " I giorni chiamati nemici" Sefeditrice. Per notizie più ampie e dettagliate rimando alla nota bio-bibliografica inserita all'interno all'interno della mia ultima raccolta di liriche " I giorni chiamati nemici " -Sefeditrice 2010 - Firenze www.sefeditrice.it http://www.sefeditrice.it/scheda.asp?IDV=2441
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3 risposte a L’Italia non è un paese per donne

  1. masticone ha detto:

    Posso permettermi di dirti che mi emozioni proprio tanto e che difficilmente succede?
    E che sei una donna davvero unica?

  2. emmapretti ha detto:

    Anche se quest’epoca non dedica attenzione alla poesia, io scrivo poesie e creare emozioni è un po’ il mio ” mestiere” –
    Se ne hai voglia leggi questo mio post che potrà aggiungere qualcosa all’argomento: https://emmapretti.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=126&action=edit

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