Poesia svedese

Parlare, anche brevemente per ovvi motivi di spazio, di Tomas Tranströmer poeta svedese e premio nobel di quest’anno, mi pare d’obbligo. Allargare un attimo il campo con piccoli cenni ad altri poeti scandinavi, lo trovo altrettanto utile; ecco perché accanto a un brano di Tranströmer, propongo un assaggio, anzi uno stuzzichino della poesia svedese contemporanea, sperando che la tartina faccia il suo dovere cioè stimoli la curiosità e l’appetito.

Il Nobel 2011 aTranströmer  rende necessarie poche parole su quella che si presenta come una delle più interessanti produzioni poetiche europee degli ultimi tempi.

La poesia svedese del secondo novecento è caratterizzata dal Modernismo, un movimento che si poggia su canoni di chiarezza ed essenzialità. La sperimentazione letteraria giunge in Svezia solo negli anni Quaranta e non ha prodotto figure di grande spicco. Gli influssi di Eliot e Pound, Del Modernismo tedesco e del surrealismo francese hanno condotto la poesia alla raffinazione stilistica di una lingua già in partenza asciutta. Mentre l’Italia ha sempre dovuto fare i conti con una tradizione neoclassica tanto forte da risultare spesso paralizzante e soffocante, per la Svezia la tradizione di riferimento era soprattutto quella ottocentesca, di qui la possibilità per i poeti scandinavi di essere moderni e classicisti al contempo senza per questo rimasticare note già fin troppo sentite.

Tomas  Tranströmer

 –  La sua poesia sconfina di continuo tra mondi diversi, ne supera i perimetri, annulla i recinti semantici, a volte avvalendosi di una forma compressa, a volte espansa, in un alternanza che cela il proposito di riprodurre il grande  e profondo respiro cosmico, dilatato nel vuoto che viene a pesare di conseguenza, all’interno del componimento, con tutte le sue valenze di significato.

Risposta a  una lettera

Nel cassetto più basso della cassettiera trovo una lettera che arrivò la prima volta ventisei anni fa. Una lettera nel panico, che ancora respira quando giunge una seconda volta.

Una casa ha cinque finestre: attraverso quattro di queste risplende chiaro e immobile il giorno. La quinta dà su un cielo nero, tuono e temporale. Sono alla quinta finestra. La lettera.

Talvolta si apre un abisso tra martedì e mercoledì ma ventisei anni possono passare in un istante. Il tempo non è una linea dritta ma piuttosto un labirinto, e se ci si schiaccia contro un muro nel posto giusto si possono udire i passi affrettati e le voci, ci si può sentire passare dall’altra parte del muro.

Ricevette mai una risposta quella lettera? Non ricordo, fu molto tempo fa. Le soglie innumerevoli del mare continuarono a vagare. Il cuore continuò a fare i suoi balzi di secondo in secondo, come il rospo nell’erba umida di una notte d’agosto.

Le lettere senza risposta si riuniscono lassù, come cirrostrati che preannunciano il brutto tempo. Rendono i raggi di sole più deboli. Una volta o l’altra risponderò. Una volta che sarò morto e finalmente potrò concentrarmi. O almeno così lontano da qui che io possa ritrovare me stesso. Quando cammino appena giunto nella grande città, sulla 125ma strada, nelle raffiche di vento nelle strade di spazzatura danzante. Io che amo vagare e scomparire nella folla, una lettera T nella massa infinita di testi.

______

Goran  Palm

Il mare

Sto davanti al mare.

Eccolo là.

Là c’è il mare.

Lo guardo.

Il mare. Ah sì.

E’ come al Louvre.

______

Goran  Sonnevi

Immagine nel verde dell’autunno

Come matura lento l’autunno,

e nelle foglie scure

luccica pesante il sole.

Gli alberi stanno là

in attesa, pieni di tempo:

risplendono

dall’interno, come chiari frutti dai rami,

e non c’è apertura né chiusura da nessuna parte.

– Le liriche scelte sono tratte dall‘ Antologia della poesia svedese contemporanea, a cura di Helena  Sanson  e Edoardo Zuccato, Crocetti editore 1996. 

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Informazioni su emmapretti

Poetessa e scrittrice collabora con numerose riviste italiane e straniere con poesie, traduzioni, recensioni e racconti. Ha pubblicato cinque volumi di poesia. L'ultimo libro è del 2010 " I giorni chiamati nemici" Sefeditrice. Per notizie più ampie e dettagliate rimando alla nota bio-bibliografica inserita all'interno all'interno della mia ultima raccolta di liriche " I giorni chiamati nemici " -Sefeditrice 2010 - Firenze www.sefeditrice.it http://www.sefeditrice.it/scheda.asp?IDV=2441
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